POESIA
Mensile internazionale di cultura poetica
settembre 2007 N.219 Anno XX
Recensione di Fabio Simonelli E' la scrittura di un viaggiatore quella dell'anconetano Paolo Borsoni, di un filosofo-bluesman che riesce a passare agilmente dal filone padano-descrittivo tanto caro a Francesco Guccini all'approccio calcareo e incline alla narrazione distaccata di Attilio Bertolucci. Noi che volevamo apprestare il mondo alla gentilezza (Besa Editrice) è un libro solido e sorprendente, dentro il quale il lettore si può calare con fiducia. La metafora, mai banale, resta sempre in bilico tra l'azione stupefacente della fabula e la bruciante rapidità dell'aforisma, mentre il filo del raccontare si dipana agile tra riferimenti colti e straordinarie a-normalità quotidiane.

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